Vieni a fare un salto nel passato recente, rivivendo da protagonisti il rito del pranzo domenicale che i Piemontesi si concedevano negli anni Sessanta per fare festa, in trattorie caratteristiche (uberge) o presso luoghi rurali (cà) per degustare piatti tipici del territorio. Un assaggio di antipasti, almeno cinque, due primi, due secondi, il formaggio, il dolce, la frutta, senza dimenticare il vino, rigorosamente rosso: questo era il banchetto, l'occasione per celebrare con tutta tranquillità la festa domenicale. Questo era il "disnè", il pranzo in piemontese.